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Società tecno-tribale

In questa epoca e in questa società possiamo essere coinvolti in un litigio per futili motivi. È questione di un istante. Un istante o poco più. Nessuno si conosce mai troppo in fondo. A volte un impulso, un raptus e la situazione sfugge totalmente di mano. Poi gli esperti della psiche diranno che sono mancati i freni inibitori, che la persona non ha avuto sufficiente self-control. In un attimo talvolta ci si gioca la vita e si diventa vittime o carnefici. Si dirà che le persone spirituali, oneste e timorose di Dio o della legge non agiscono e neanche reagiscono in modo violento. Ma talvolta è più questione di impulso che di remore morali o di etica. Basta raccogliere la provocazione più stupida di uno sconosciuto e si vieni coinvolti in una spirale di violenza, che porta ad un triste epilogo. Abbiamo la violenza dentro. Possiamo sempre essere sopraffatti dalla rabbia o dall’odio. La maggioranza delle persone non sopporta minimamente qualcuno, anche quelli più bonari e pacifici. Ognuno sogna di uccidere il suo mandarino. Gli scantinati della psiche sono degli autentici scannatoi. In un istante e tutto è compromesso. Certe azioni o certe reazioni sono irreversibili. È sempre difficile stabilire perché un omicida passi all’acting out. Talvolta si può diventare assassini pur non essendo dei pazzi sanguinari e si può diventare vittime solo per un equivoco o per una risposta a tono all’individuo sbagliato. Gli uomini come al solito fanno le guerre in tutte le parti del mondo. Anche nelle società considerate più civili si ammazzano tra padri e figli, tra condomini, tra estranei per un cipiglio o un apprezzamento volgare ad una ragazza. La natura è stanca del comportamento di noi uomini, che inoltre inquiniamo tutto il pianeta. Abbiamo riempito l’aria di smog. Abbiamo sciolto i ghiacciai. Abbiamo riempito di plastica gli oceani. Abbiamo fatto estinguere molte specie animali. Abbiamo rovinato la foresta amazzonica e lo strato di ozono. Con l’ingegno siamo riusciti ad andare sulla luna ma abbiamo fatto esplodere anche la bomba atomica. Ci sono stati Cristo ma anche Giuda, Montezuma ma anche Cortes, Anna Frank ma anche Hitler. C’è anche parte della umanità che è povera e bambini che muoiono di fame. Noi negli ultimi giorni dell’umanità, ormai prossimi all’Apocalissi, si capisce che siamo legati alla Terra a doppio filo, ma ormai è troppo tardi.
Io non sono armato ma a chiunque può capitare di essere coinvolto in una spirale di violenza come una lite per un parcheggio finita in tragedia. Siamo in una società tecno-tribale. Non dovete credervi antropologicamente migliori.

 

Davide Morelli – Pontedera