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Never Target: il progetto di formazione e difesa di soccorritori militari e civili

Never Target è un progetto, raggiungibile al www.nevertarget.com in costruzione e momentaneamente con collegamento alla pagina facebook ufficiale, grazie al quale con la massima cura e dedizione saranno organizzati vari corsi di formazione civile e militare sia di base in ambito sanitario che più specifici ed assolutamente “di nicchia”. Ha però anche l’obiettivo di sensibilizzare sul tema delle aggressioni ai soccorritori, civili, militari, ma anche volontari, e per aiutarli ad affrontare questi spiacevoli eventi. Il progetto nasce quindi anche per proteggere queste fondamentali figure attraverso incontri, altri corsi di formazione ed eventi e vuole creare inoltre una forza coesa: i partecipanti potranno esprimere la loro vicinanza al progetto grazie alle patch con il logo di Never Target, presto disponibili sul sito ufficiale.
Già nel gennaio del 2020 era stato lanciato l’hashtag #NonSonoUnBersaglio dalla Croce Rossa Italiana che aveva registrato un preoccupante incremento dei casi di aggressioni al personale sanitario: solo nel 2019, la CRI ne ha contate più di 1800. Non solo in Italia: si stima che un paramedico americano sia più esposto alle aggressioni rispetto a un agente di polizia o un vigile del fuoco.
Un dato inaccettabile se si pensa alla dedizione e alla passione che serve per sostenere il prossimo. Forse per molti è sottinteso che vi sia sempre qualcuno pronto ad accorrere in nostro aiuto, ma bisogna sempre ricordare quante ore di studio, formazione e sacrifici abbia impiegato un solo soccorritore in tutta la sua vita. Pensiamo ai già citati paramedici americani: che si tratti di un volontario o dipendente, la formazione di questa figura passa attraverso 1500 ore minimo di apprendimento ed esercitazione, oltre che numerosi interventi in qualità di apprendista. A volte, per diventare un paramedico ci vogliono anche 4 anni di studio!
In Italia, la figura del paramedico come la intendono gli americani non esiste: qui, il Servizio Sanitario di Emergenza Urgenza impiega soccorritori ed autisti soccorritori, di cui inoltre è necessario un celere ed imprescindibile riconoscimento del ruolo, oltre ovviamente ad infermieri e medici, sempre pronti a intervenire in caso di bisogno donando tempo, energie e passione alla comunità.
Queste figure, molte delle quali anche volontarie, pongono al primo posto la salute di uno sconosciuto che chiede aiuto e donano il loro valore ai concittadini. Tutelare la sicurezza dei soccorritori è un gesto di solidarietà, ma anche di amore verso se stessi e gli altri: chiunque potrebbe trovarsi in difficoltà e chiedere aiuto, quindi è importante ricordarsi che i soccorritori sono i nostri angeli custodi e non dei bersagli.