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Coronavirus: la strategia della Svezia funziona?

Di fronte alle critiche e all’incredulità dei suoi vicini europei, la Svezia non ha sposato l’idea di applicare un lockdown sullo stile della Francia o dell’Italia ai suoi 10,2 milioni di cittadini per evitare la diffusione di COVID-19.

Il governo ha consigliato agli svedesi di lavorare da casa quando possibile ed evitare luoghi affollati come bar e ristoranti, ma ha evitato di imporre restrizioni formali, esortando i suoi cittadini a “comportarsi da adulti” piuttosto che multarli per aver lasciato le loro case senza una buona ragione.

Al contrario, i vicini della Svezia – Danimarca, Finlandia e Norvegia – sono stati tra i primi stati europei a imporre blocchi quando è comincuata la pandemia di COVID-19.

La Danimarca è stata il secondo paese in Europa ad annunciare le restrizioni l’11 marzo. La Norvegia lo ha fatto il giorno dopo e la Finlandia ha imposto un “blocco per fasi” che includeva la chiusura del confine il 17 marzo.

Un giornalista danese ha recentemente affermato che guardare l’atteggiamento della Svezia verso il COVID-19 è stato “come guardare un film horror”.

È presto nella pandemia globale per dire se i blocchi siano stati efficaci, ma il bilancio delle vittime del coronavirus in Danimarca, Norvegia e Finlandia è rimasto basso. Le cifre più recenti suggeriscono che in Svezia, al contrario, il bilancio delle vittime sta aumentando rapidamente. Ciò nonostante, l’approccio è stato condiviso tra gli svedesi, con il Partito socialdemocratico al potere che ha visto un incremento nei sondaggi delle intenzioni di voto dall’inizio della crisi.

Stefan Löfven, primo ministro svedese, ha sottolineato che, lungi dall’essere negazionisti della COVID-19, il suo governo sta semplicemente seguendo il consiglio delle autorità sanitarie del paese.

Gli osservatori riferiscono che in Svezia molti ristoranti e bar sono quasi pieni, il che è un dato sorprendente in quanto le autorità sono state abbastanza chiare nel loro messaggio dicendo alle persone di evitare le aree affollate”. Se le strade non sono affollate, sono tutt’altro che vuote.

Per quanto riguarda la validutà dell’approccio svedese nell’affrontare la minaccia del Coronavirus, il governo è stato, se non interventista, quantomeno sincero, comunicando ai propri cittadini che le cose potrebbero peggiorare e che potrebbe verificarsi un aumento dei decessi, anche nella misura di migliaia, nelle prossime settimane.”